sabato 9 novembre 2013

REIKI = ENERGIA DEL MONDO DEI MORTI

http://www.youtube.com/watch?v=jgEL-f_Mc70


















Un esperto di ideogrammi giapponese mi disse che la vera traduzione della parola Reiki era "ENERGIA DEI MORTI".

Adesso dopo un bel po di ricerche metto un punto definitivo a questa storia premettendo che rimane comunque il mio punto di vista frutto di ricerche e sperimentazioni personali.

Innanzi tutto tutti gli esperti del settore dicono che il Reiki è l'energia dell'universo, se provate ad informarvi in giro sul significato letterale: REI vuol dire SPETTRO, REIKAI è il MODO DEGLI SPETTRI, REIGYOO vuol dire BARA, e REIGYOOSHA è il CARRO FUNEBRE.

Da nessuna parte si trova un motivo per tradurre Reiki con energia dell'universo, che si direbbe semmai "UCHUU NO KI", potete controllare sul dizionario giapponese Shogakukan.
E' comunque vero che in Giappone gli spettri possono avere un significato meno oscuro che da noi, perché c'è il culto degli antenati, che vengono venerati e aiutati dalle preghiere dei lori discendenti ancora in vita.
Viene offerto loro del cibo, luce delle candele, incenso, aromi e preghiere.
Se tra gli antenati vi è qualche spirito evoluto, può può essere che il parente che a loro si collega ottenga, per se o per gli altri, dei benefici nelle attività taumaturgiche.
Questo perché sono i "tuoi spettri" a cui chiedi aiuto, i tuoi parenti insomma.

Ma se con rituali di cui non conosci il significato, ti colleghi al mondo degli spettri e chiedi aiuto con simboli che non padroneggi, trovi milioni di spettri desiderosi di "attaccarsi" a te, per darti sollievo fisico in cambio della tua energia vitale.
Non importa che tu sia convinto di essere sostenuto dall'universo, il mondo oscuro si sostiene per mezzo dell'inganno, praticamente dall'inizio dei tempi.

Per darti dipendenza dalla pratica, un aiuto te lo danno anche, in modo che tu sia invogliato a collegarti a loro.
Il prezzo però è la pace interiore, che gli spettri non hanno e che l'operatore perderà per sempre se continua a collegarsi.
Se qualche tuo conoscente pratica queste cose, raggiunge la pace interiore e il distacco dalla sofferenza, avvisatemi sarebbe per me una novità, non ne ho mai trovati!!!
Una volta una maestra di Reiki fece di tutto per convincermi che tutto quello che dicevo era sbagliato e che lei faceva del bene... poi le ho chiesto ma come andava in famiglia??? Da quando praticava Reiki Il marito aveva avuto Ictus, e adesso sta sempre male, aveva avuto un aborto spontaneo e altri suoi famigliari stavano malissimo... non lo so le ho detto, ti serve altro per capirlo??? Niente non ci credeva...



59 commenti:

  1. Bravo! Questo è un articolo moooooooolto sensato (al netto delle conclusioni che se ne possono trarre)

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  2. Avevo intuito anch'io della pericolosità del reiki, infatti non lo pratico più da almeno 15 anni. E poi basta osservare i praticanti di reiki: nessuno di loro sta bene, tutti con qualche acciacco o problemi seri alla vista o altri organi importanti.......

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    1. non so chi conosci tu. io conosco la mia master da 20 anni e sta benssimooooooo. finitela co ste stronzate. Emma Pieracci

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  3. Avevo intuito anch'io della pericolosità del reiki, infatti non lo pratico più da almeno 15 anni. E poi basta osservare i praticanti di reiki: nessuno di loro sta bene, tutti con qualche acciacco o problemi seri alla vista o altri organi importanti.......

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  4. Concordo in pieno con l'articolo... breve... conciso... dritto al punto... ho e sto studiando il mondo delle energie sottili... e mi sento di confermare in pieno quanto scritto.
    Grazie. <3

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    1. Ma proprio no, il discorso sull'ideogramma è totalmente campato in aria!

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    2. Damiano mi ricordo quando mi hai mandato l'invito a partecipare ad un seminario, non ho accettato proprio perché ritengo che ogni pratica abbia i suoi lati negativi, a mio avviso tutto avviene spontaneamente, se deve avvenire, come "effetto collaterale" di una crescita interiore...a mio avviso mai andare alla ricerca "forzata" di qualcosa che nn avviene spontaneamente grazie ad un nostro cambiamento interiore..e non è comque obbligatorio che debba accadere qualcosa di così fuori dal comune.. Sempre a mio avviso, naturalmente

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    3. Damiano mi ricordo quando mi hai mandato l'invito a partecipare ad un seminario, non ho accettato proprio perché ritengo che ogni pratica abbia i suoi lati negativi, a mio avviso tutto avviene spontaneamente, se deve avvenire, come "effetto collaterale" di una crescita interiore...a mio avviso mai andare alla ricerca "forzata" di qualcosa che nn avviene spontaneamente grazie ad un nostro cambiamento interiore..e non è comque obbligatorio che debba accadere qualcosa di così fuori dal comune.. Sempre a mio avviso, naturalmente

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    4. E' proprio per questo motivo che hai fatto molto bene a rifiutare l'invito al corso... io non spiego tecniche... cerco di aprire le porte ad una crescita spirituale che può poi avverarsi solo grazie al lavoro di ogni UNO di noi... per poi approdare alla vera realtà delle cose visibili e non visibili.
      Cmq hai seguito il tuo sentire... ed hai fatto bene.
      Namasté fratello. <3

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  5. p.s. le mie parole non si basano su sentito dire... ma da mie esperienze personali fatte su me stesso usandomi come cavia.

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    1. le mie sono totalmente opposte. a me il reiki ha cambiato la vita in meglio per sempre. quindi chi ha ragione?? ;)

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    2. Entrambi fratello... entrambi... ogni UNO di noi crea la propria realtà... siamo tutti creatori in un mondo relativo. <3
      Namasté <3

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  6. Salve ma prima di scrivere un articolo cosi non esatto forse era meglio di documentarsi il Reiki del maestro Usui non ha nulla da vedere con i defunti ma per cortesia informati prima di scrivere sul Reiki

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    1. se non credi vai pure a prendere un qualsiasi dizionario di giapponese e controlla in prima persona- la fonte degli ideogrammi usati è il dizionario shogakukan, se hai coraggio informati tu.

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  7. Eccomi. Sono reikista da 10 anni e godo di ottima salute. Grazie al cielo godo di un ottimo senso dello humor, altrimenti mi sarei sentita offesa da questo articolo...

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  8. Eccomi. Sono reikista da 10 anni e godo di ottima salute. Grazie al cielo godo di un ottimo senso dello humor, altrimenti mi sarei sentita offesa da questo articolo...

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    1. Ma non stai troppo bene vero? La spiegazione degli ideogrammi è completamente sbagliata: chiesto ad un giapponese verace e concorda con KI (energia/prana) REI (dell'infinito/assoluto/universo). Poi un sacco di cagate pseudo cattolico clericali (s mirano le parole di alcuni sedicenti esorcisti). Tristezza.... Fatti un bel trattamento di pace interiore va', che è meglio ;)

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    2. se non credi vai pure a prendere un qualsiasi dizionario di giapponese e controlla in prima persona

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  9. Volendo stare nella superficiale arroganza del giudizio, allora tutti possono scrivere tutto di tutti...
    Reiki è una esperienza energetica. Talvolta gli umani che lo interpretano sono impreparati, fanatici o in malafede. Tuttavia questo nulla toglie alla vera e sobria esperienza Reiki.
    Chi ne fa davvero esperienza sa che è ENERGIA DI VITA.
    Usare invece strumentalmente processi induttivi per trasformare la dizione "energia ancestrale, primigenia" in "energia dei morti" è una assurdità colossale.

    E scorgo malafede in questo.
    E scorgo aggressività gratuita in questo: perché andare contro qualcosa? E perché andare contro qualcosa che nemmeno si conosce? O di cui si è fatta soltanto una limitata soggettiva esperienza? Perché contro? Perché portare attenzione ed energia contro qualcosa? Non mi risuona affatto.

    Non credete a nulla: fatene esperienza e poi ascoltatevi. Ma che l'esperienza sia sobria e condotta da insegnanti validi, ovviamente.

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    1. non c'è giudizio negli ideogrammi riprodotti, sono stati copiati da un dizionario "shogakukan", verifica, se metti in dubbio anche quello forse devi farlo ristampare...

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  10. Mi spiace per come la pensi ,il giudizio blocca ogni possibilità del vivere qui e ora,ogni scelta va rispettata ,chiamiamola con altri nomi questa energia ,importante è viverla senza blocchi mentali, anche inconsapevolmente la doniamo perchè l' energia non è ne positiva e ne negativa siamo noi stessi che la trasformiamo se coinvolti nel giudizio

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  11. .....comunque funziona .....e anche bene.....Reiki è un dono meraviglioso...

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  12. io raggiungo la pace ineteriore e sono sempre connessa ...sento a distanza senza nemmeno sfiorare la persona...ma cmq vivo in un vuoto mentale , non ricordo nulla del passato , ed ora anche recente ..di gg in gg

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  13. allora le mie esperienze mi dicono che il reiki è stata l'esperienza più importante della mia vita. da quando sono attivato cosmico tutto è cambiato. dalla salute ai rapporti con gli altri ma soprattutto ho una serenità interiore che prima era solo un sogno. ovviamente bisogna trovare le persone giuste perché non essendo regolamentato chiunque può dire di attivare cosmimcamente, ma gli sciacalli ci sono in tutti i settori, tanto più in quello delle energie che appunto non è regolamentato e difficile da commprovare scientificamente con i mezzi attualmente a disposizione. posso dire che a me è andata molto oltre le aspettative. e sono 6 anni che pratico reiki, non un giorno. ti consiglio di trovare la tua perché dalle tue parole traspare paura. dell'ignoto. e non è segno di grande consapevolezza. in bocca al lupo per tutto

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  14. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  15. Rei non significa universo, ma spirito, anima, che è molto diverso da spettro o fantasma, direi opposto, nel senso che spettri e fantasmi sono gusci privi di anima e spirito.
    Ki vuol dire cura, non mondo. Non so perché sul tuo dizionario ci sono delle discrepanze così importanti con la realtà dei simboli, forse hai voluto forzare un tantino la traduzione per avvalorare la tua tesi? Reiki è cura dello spirito con lo Spirito, lo Spirito Akashico Universale che cura lo spirito individuale. Non complichiamo qualcosa di così semplice, please^^. Inoltre, ti sei basato solo su una traduzione di parole che non esauriscono il senso o il potere del simbolo che è molto più grande della parola stessa, e su una unica testimonianza (quella della master di tua conoscenza) su cui si può posare il ragionevole dubbio. Un po' poco per trarre delle conclusioni. Prossima volta studia di più^^.

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    1. non hai nemmeno letto il foglio che c'è sotto il testo.. e dici agli altri di studiare di più? se non credi vai pure a prendere un qualsiasi dizionario shogakukan di giapponese e controlla in prima persona

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    2. Ki non significa "cura" significa semplicemente Energia vitale, senza se e senza ma, anzi, letteralmente sarebbe "il vapore che sale dalla cottura", inteso però come Spirito (Energia) vitale. La traduzione come cura è una c*** new age. Inoltre in italiano, non si dice: "Prossima volta", ma LA prossima volta. Magari sei tu che devi studiare... a partire dall'italiano.

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  16. Praticamente l'autore dell'articolo sta parlando di un esperienza mai vissuto da lui stesso ..... questo fatto è più che sufficiente per capire il suo livello di coscenza .....sono pensieri prodotti dalla mente e nulla di realmente esperimentato.

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  17. Nella mia esperienza come Master Reiki nella mia città ho incontrato molte persone che avevano avuto problemi con le anime dei defunti (sentivano voci di defunti quasi tutto il giorno, non riuscivano a entrare nemmeno in un cimitero, non dormivano più perché le voci non si placavano)dopo l'attivazione reiki. Avevano tutte un denominatore comune: erano state attivate da una master reiki che regolarmente faceva sedute spiritiche, usava simboli non originali e procedure diverse da quelle scoperte alla fine degli anni 90 da Frank Arjava Petter nel manoscritto originale di Usui (cfr: vera storia del Reiki - www.reiki.info). Una volta riattivate con la procedura e i simboli corretti (la procedura di riattivazione cancella per così dire quella precedente) non hanno piu' avuto problemi e ora praticano reiki regolarmente e senza paura. Dirò di più: una ragazza medium per natura con notevoli doti chi chiaroudenza non riuscendo a gestire questa sua capacità, una volta attivata al Reiki ha padroneggiato benissimo questo suo dono nel senso che non ne era più vittima e ora, come può tranquillamente testimoniare, sta benissimo. Tutto questo può essere testimoniato da almeno 20 persone.
    Quindi attenzione a chi vi rivolgete per chiedere l'attivazione al Reiki, c'è molto caos, usate il vostro sentire per capire se avete a che fare con un Master Reiki affidabile o no!

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    1. Questo è fico e sacrosanto! Altro che le gravi superficialità dell'articolo. Allora scrivo anche io quel che mi pare 😂

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    2. Tu hai mai avuto problemi?

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  18. Il simbolo rappresentato non è quello utilizzato in origine da Usui...ha differenze grafiche e quindi fonetiche ....per informazioni più dettagliate rivolgetevi a Natyan Master Reiki presso Studiogayatri Monza WWW.Studiogayatri.it ...ed avrete i chiarimenti del caso.

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    1. Nel giapponese moderno la forma "a tre bocche" centrali dell'ideogramma Rei è diventata quella che vedi. L'ideogramma l'hanno azzeccato insomma, tutto il resto no.

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  19. mio dio il mondo è bello perchè è vario....mai sentito tante scemenze messe insieme ....pratico reiki da anni e ho fatto fatto fare un piccolo corso di autoguarigione a mia figlia tempo fa che oggi ha 11 anni...e tutto va benissimo per tutte ed due....penso che in questo mondo come in altri bisogna vedere qui si frequenta...c'e tanto marciume in giro.....comunque bella vita a tutti...montse

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  20. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAAH
    Col Reiki ci fanno ormai di tutto, dai piatti a spazzare casa, quest'articolo qui però decisamente alza l'asticella dell'assurdità!
    In un mondo in cui col Reiki si pretende di "ripulire l'albero genealogico dal Male" va da sé che l'energia Reiki possa essere l'energia dei (UUUUHHHHHH...)morti, e va bene così.

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    1. Mi sa che l'esperto di ideogrammi giapponesi quella sera aveva magnato pesante! Hihihihi

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  21. L'analisi dell'ideogramma Rei, presentato qui nella sua forma attuale (USUI utilizzava quella precedente con "3 bocche"), è completamente sbagliata. Non sto a spiegartelo perché vista la serietà dimostrata finora sarebbe inutile.
    Rei (giap.) = Ling (cin.) = "Sacro" (generalissimo)

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    1. La forma dell'ideogramma non c'entra nulla.
      Ci sono un sacco di modi per scriverlo, e il signficato non cambia, come non cambierebbe se una parola italiana scritta in maiuscolo venisse scritta in corsivo...

      Ecco alcune delle varianti grafiche del carattere "rei":
      孁 灵 霊 霛 龗 靈

      Qui trovate la liste di tutte le altre forme:
      http://www.zdic.net/z/27/js/9748.htm

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  22. scommetto che se analizzo la tua vita e quella dei tuoi famigliari trovo sfighe anche li anche senza praticare reiki. è come andare da una cartomante che ti dica tu hai subito un lutto in famiglia....jajajajja

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  23. il reiki è solo amore, faccio volontariato in ospedale (quindi sono autorizzata) ecco qui tutto ciò che si deve sapere sul reiki, comprese interviste a chi ha ricevuto questa stupenda energia www.microportale.net/reiki

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  24. Sono un traduttore dal giapponese, ho fatto l'universtià a Tokyo e ho vissuto lì per 6 anni.

    Scusa se mi permetto di essere schietto, ma questo post è un mare di cavolate...

    Non ci si improvvisa esperti di una lingua solo perché si ha un dizionario...

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  25. ...al di là di ogni critica , non sono citate nè fonti storiche,nè fonti scientifiche...un lavoro "fai da tè" per giustificare le proprie paure egoiche...per chi lavora con la pura energia Reiki o non Reiki deve essere al dì sopra del bene e del male..essi sono solo nella mente dell'uomo ...a proposito di traduzioni REISHI significherebbe "fungo dei morti"... in realtà il suo significato è "fungo degli immortali"....così Rei = immortale,asceso,guida Ki= energia ...per cui energia immortale o dei maestri immortali...e non fandonie da autodidattae...pratico Reiki come master da vent'anni...facendo una profonda ricerca storica sulla "mano che guarisce"...al dì là degli eufemismi New age...smettiamola di dire C****** atte a stimolare dialoghi ed emozioni non benefiche...l'energia non perdona lo stupido borioso

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  26. Il problema é politico ed é più importante di quanto non si pensi. Se esplorate le ricerche (anche scientifico-accademiche vedere sotto CAM Complementary and Alternative Medicine) sul Reiki troverete di tutto: dall'uso di questa tecnica energetica sui traumtizzati delle guerre della ex-Yugoslavia alle infermiere che lo utilizzano per "curare" in modo discreto i pazienti, alle "review" che cercano di dare un senso alle ricerche serie sul Reiki. Politico perché il Reiki appare (come tutto cio' che a loro non risulta ortodosso, soprattutto se é gestito senza la mediazione del sacerdote) al Vaticano & Co. come una pratica satanica. Se andate sul sito del Gris potete scaricare un esempio interessante di questi punti di vista. Inoltre i casi come quello riportato più sopra, ovvero di persone che si ritrovano a comunicare improvvisamente con universi invisibili e simili, sono spesso presentati nei Blog cattolici come una conferma della diabolicità del Reiki.
    Vedere sotto...
    FACOLTÀ TEOLOGICA DELL’EMILIA - ROMAGNA
    IL REIKI TECNICA OLISTICA DELLA NEW AGE
    Come farsi infestare dagli spiriti Deva pensando di sottoporsi a una pratica «naturale»
    Direttore di tesi: Tesi di:
    Prof. Antonio OLMI Fabio ARLATI
    Bologna, Anno Accademico
    2007-2008
    http://www.gris-imola.it/new_age/reiki.php

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  27. ho studiato e continuo imperterrito a studiare l'affascinantissimo mondo delle cosiddette Energie Sottili... da mie esperienze personali usando me stesso come cavia... mi sento di confermare quanto scritto nell'articolo.
    Molti ora si indignano e provano risentimento per questo... allorché la domanda che ci dovremmo porre tutti dovrebbe essere... ma se il REIKI è amore incondizionato... come mai provo questi sentimenti che con la luce e le alte vibrazioni c'entrano pochetto? mmmhhh...
    Ora... credo che sia sempre più chiaro che il male non gioca pulito... non l'ha mai fatto e mai cambierà idea... altrimenti crolla tutto il palco.
    Mi pongo quindi una domanda... che sia mica mai possibile che sti furbacchioni... mi dicano e mi cerchino di convincere che con determinate tecniche io possa curare o aiutare la guarigione mia e degli altri? beeeello mi dico io... meraviglioso!!! oltretutto fa festa anche il mio ego che si vede tramutato da operaio metalmeccanico in GUARITORE SPIRITUALE!!! festa e vino a fiumi che trabocca pure dalle orecchie!!! ma sto universo... che mai possa essere una qualche forma egregorica creata ad hoc per qualche scopo ulteriore a quello esposto un bellavista in vetrina? che sia mai che nel retrobottega ci sia dell'altro??? mmmhhh... prendo la pala e scavo...
    guardo ed osservo molti... moltissimi operatori REIKI e se provi a parlare di meditazione una grandissima fetta ti manda a quel paese... mmhhh... amore incondizionato... mmmhhh... poi li guardi ancora e vedi che se gli dici qualcosa si inkazzano come delle biscie incrociate con delle iene.... mmmhhh... amore incondizionato... mah!
    guardi come stanno in viso... poi impari a leggere le foto e a vederci le entità che controllano l'intera popolazione mondiale... e ce le ritrovi a bizzeffe che fanno festa assieme all'ego summenzionato... beh... non serve nemmeno la calcolatrice per far certi conti mi dico.
    Poi vieni a scoprire che il REIKI in realtà è un parto della chiesa gesuita... e che il caro usui ha ricevuto gli insegnamenti da loro!!! al che mi chiedo... ma con tutti gli europei belli comodi... ma proprio fino in giappone dovevano andare questi? poi però rifletti un secondo e comprendi che il culto dell'aldilà che vigeva e vige in oriente è un terreno mooolto più fertile che non quello occidentale!!!
    quindi prendi una bella egregora... ci metti n bel contorno di ritualità che agli orientali piace tanto... e taak! ti ritrovi un bel sistema con cui appagare l'ego delle persone... e nel contempo con un po di sollievo da artriti e reumatismi... ti sei aperto una via d'accesso dalla botola sotto le scale del sacro tempio di ogni uno di noi. IL NOSTRO CUORE!!! dove nessun essere o entità negativa può entrare se non con il nostro esplicito consenso ed approvazione!
    BUONA VITA A TUTTI FRATELLI AMATI. <3

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  28. Rispettando l'opinione di tutti mi sento però di dire che è sempre bene non parlare di ciò che non si conosce. Io sono master Reiki e posso affermare che porta enorme pace e serenità, ma con il tempo che ci vuole. Alcuni punti di quanto scritto qui possono sembrare corretti, ci sono però dei grossi ma:
    1. Chi riceve l'attivazione è già un canale medianico anche se magari inconsapevole, Reiki ripulisce e rafforza qualità già insite nella persona.
    2. Come in tutte le purificazioni energetiche prima di arrivare alla serenità, si manifestano blocchi emotivi e fisici per essere rilasciati, in questo periodo più o meno lungo possono verificarsi sfide pesanti che se non comprese richiedono più tempo per completarsi. Perché tali sfide:
    3. Perché reiki accelera il karma per permettere all'anima una realizzazione più veloce.
    4. Reiki ripulisce con i simboli anche l'albero genealogico, quindi se anime di antenati erano bloccate su questo piano, le porta prima alla consapevolezza e poi alla luce, ma sempre perché la persona attivata al reiki aveva già queste caratteristiche medianiche latenti che prima subiva inconsapevolmente. Reiki le da invece gli strumenti per portare ordine.
    Potrei scrivere ancora molto altro ma mi sembra sufficiente, non voglio convincere nessuno, ma amando reiki profondamente mi sembrava doveroso dare una voce diversa.

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  29. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  30. Giorgia... anch'io sono master... ma non mi sono messo a sbandierarlo in giro a mo di io ho il diplomino e quindi so... se tu pensi che abbia parlato da non conoscente del reiki... beh... non'e' così... Buona vita.

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    1. Damiano il tuo commento non lo avevo nemmeno letto. Non mi interessa sbandierare diplomi nè tanto meno pretendere di saperne più degli altri. Come ho scritto con grande chiarezza, rispetto l'opinione di tutti e non mi interessa convincere nessuno, se hai inteso diversamente forse hai omesso la lettura di qualche riga del mio commento. Ho dato semplicemente il mio parere basato sulla mia esperienza.

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  31. Ecco un approfondimento molto erudito e che non lascia spazio ad alcuna minchiata quale quelle che ho trovato nell'"articolo" di questa pagina.

    Grazie agli amici Rudy Carone e Francesca Tuzzi nel loro bel libro “Reiki - Ritorno alle fonti” ecco un chiarimento definitivo sugli ideogrammi REI KI:

    "Gli ideogrammi, o Kanji, sono la forma di scrittura antica giapponese, appresi dalla Cina tra il terzo e il quarto secolo dopo Cristo, che designano concetti (idee grafiche, appunto), invece che avere una corrispondenza fonetica.
    Esistono moltissimi Kanji. Se ne calcolano più di 5.000, ma ne vengono usati comunemente (nei quotidiani, ad esempio) circa 3.000. Di questi, 1945 sono considerati di uso comune e vengono insegnati a scuola. Oggi nella scrittura giapponese oltre agli ideogrammi vengono insegnati due sillabari chiamati Hiragana e Katakana, mentre non viene insegnato il nostro alfabeto. La scrittura Hiragana è usata più frequentemente, perché è la trascrizione fonetica delle parole giapponesi tradizionali, mentre i caratteri Katakana sono usati perlopiù per compensare la carenza di suoni che si è venuta a creare con l’apertura del Giappone a nuove parole provenienti dall’Occidente .
    Gli ideogrammi, o Kanji, sono quindi delle idee messe su carta e, pur corrispondendo ad un significato oggettivo, possono essere letti o interpretati anche in modo soggettivo, un po’ come capita quando guardiamo un quadro: molto può dipendere anche dalla sensibilità di chi lo osserva. Gli ideogrammi descrivono una storia, un legame unico, che si crea quando diversi tratti s’ incontrano, in particolar modo poi quando troviamo degli ideogrammi composti, cioè creati dall’unione di più Kanji .
    Pensiamo ad esempio alla statua della Pietà, raffigurante l’abbraccio di Maria a Gesù, tolto esanime dalla croce.
    Di certo potremmo chiamare quest’ immagine “Pietà”, ma dietro c’è una storia, una madre che abbraccia suo figlio, ci sono l’amore e la sofferenza, la tenerezza di un abbraccio. Quando ci fermiamo a guardare quest’opera entriamo in contatto con qualcosa che è molto di più di una semplice parola: viviamo un’esperienza.
    Per alcuni ideogrammi antichi la lettura è simile, ci possono essere molte chiavi di lettura, e molto dipende dalla conoscenza e dal livello di coscienza di chi li osserva. La scrittura e la lingua dicono molto del modo di pensare del popolo a cui appartengono.
    Il nostro pensiero occidentale è diretto, va dritto al punto, mentre quello orientale è circolare, indiretto.

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  32. continuazione...

    In Giappone viene molto apprezzato, ed è considerato elegante, l’esprimersi lasciando intendere al proprio interlocutore il senso di ciò che si vuole comunicare. Ciò che non viene detto è più importante di ciò che è detto. L’espressione più alta di questo concetto viene ben resa nella famosa forma di poesia giapponese, gli Haiku (componimenti di tre versi e diciasette sillabe. Qui di solito viene descritta un’ immagine che nasconde al suo interno uno stato d’animo, comprensibile a chi va oltre il senso delle parole stesse e ne coglie invece il sentimento che veicolano.”
    Il Kanji Rei, quello che è sottoposto ad interpretazioni variabili è un ideogramma antico, di cui la letture e l’interpretazione non è per forza di cose compresa e tradotta perfettamente da una persona di media cultura in Giappone.
    Per fortuna abbiamo avuto l’occasione di ricevere le informazioni direttamente da maestri giapponesi di una certa età ed esperienza, a cui possiamo attribuire una conoscenza del linguaggio e di questo termine più approfondita di quanto invece possa essere data da “esperti” vari, che improvvisano la loro conoscenza sui dizionari ( nelle migliori delle ipotesi…).
    Rei significa spirito, anima, qualcosa di misterioso, sacro e miracoloso. Può essere pronunciato anche Tamashii , che può derivare etimologicamente da Tama, gioiello, pietra preziosa o, se scritto con un altro Kanji, circolare, ciclico, rotondo.
    Può essere interessante sapere che il termine anima può essere reso graficamente sia da questo Kanji che da un’altro che si legge Tamashii, oppure Gon, o Kon
    L’ideogramma Rei deriva dal cinese Ling, che significa anima individuale, un nutrimento che viene dal cielo per aiutare l’uomo nel suo cammino di ritorno a casa.
    Forse questa lettura di anima crea il malinteso con il discorso di “Defunti”.
    Andrebbe compreso che nel Taoismo (base filosofica e culturale da cui questi concetti originano)il concetto di Anima è molto diverso rispetto a quello che siamo abituati a intendere noi.
    Nel taoismo esiste il concetto di Shen, Il principio divino indifferenziato, l’informazione dell’intelligenza della vita.
    Shen indica lo spirito, il principio divino. Come ogni ideogramma, può essere letto in più modi. Il maestro Jeffrey Yuen lo definisce come un riflesso del concetto di armonia, di un flusso senza impedimenti, di uno scorrere che non ha inizio né termine, che non avendo una fine abbraccia ogni cosa. Il tratto di sinistra indica il venerare, mentre quello di destra, l’innalzarsi verso il cielo. Venerando il cielo, noi ne riconosciamo l’essenza, percependola dentro di noi. Con questa nuova coscienza, ci eleviamo verso il cielo stesso: il finito, che incontra e si fonde con l’infinito. Lo Shen si realizza quando c’è unione; se c’è individualità, non parliamo di Shen.
    Lo Shen è l’informazione primaria originale, da cui tutto deriva e a cui tutto torna. Quando il principio divino scende in una struttura fisica, questo suo aspetto indistinto acquista le caratteristiche uniche e irripetibili date dalla struttura ospite. L’anima individuale è frutto di questo incontro e di altri aspetti e viene chiamata Ling.

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  33. conclusione...

    Ling altro non è che la trasformazione dello Shen con il conseguente incorporarsi.
    Jeffrey Yuen usa la metafora dell’energia elettrica e dice che Shen è l’energia elettrica, mentre Ling rappresenta la vibrazione dell’energia. Noi sappiamo che l’elettricità è tutta attorno a noi, come lo Shen, ma per poter percepire realmente l’elettricità, per poterci rendere conto che c’è davvero, dobbiamo poterla imbrigliare. Possiamo, ad esempio, incanalarla in un filo e averne una manifestazione tangibile: come l’accendersi di una lampadina o il ruotare di un motore, e allora possiamo affermare “sì, c’è elettricità”, anche se l’elettricità è tutta attorno. Così lo Shen, che quando è imbrigliato chiamiamo Ling; noi non possiamo percepire lo Shen, ma possiamo sentire Ling, la vibrazione dell’Infinito, che di per sé è silenzio
    Una volta terminato il viaggio terrestre la parte dello Shen che si è individualizzato ritorna all’origine.
    “Quando l’Anima ha compiuto il suo percorso, si “disintegra”, torna ad essere Shen; per cui si può anche dire che Ling è Shen, nel senso che quando se ne va Ling, torna ad emergere Shen.”
    L’anima non resta come spirito, o fantasma. In questo caso nel taoismo si parla di GUI.
    I Gui sono dati da tutti gli aspetti energetici ed emozionali non completamente espressi in questa vita che perdurano dopo la morte dell’individuo e cercano di mantenersi in vita attraverso il nutrirsi di energie simili ( i propri discendenti di solito).
    Quindi Anima, non ha nulla a che vedere con “Morti”, ma con l’aspetto più manifesto del principio divino.
    Ecco la sua traducibilità con il termine universale, cioè come aspetto manifesto in tutte le strutture della vita, che contiene in sé l’informazione primaria dell’unità.
    Il suo ideogramma infatti è chiaro, qualcosa che scende dal cielo, ( il principio divino, lo shen) in seguito ad una preghiera nel tempio, mettendo in unità mondo fisico e mondo spirituale, principio maschile e femminile, ciò che si vede con ciò che non si vede. Le tre bocche al centro del kanji Rei, formano l’ideogramma di Utzuwa che oltre a preghiera, può significare anche “la nave dell’anima”.
    Rei-ki quidi è la forza dell’anima, l’energia spirituale, l’informazione dell’energia primaria della creazione all’interno di tutto ciò che esiste. Il Reiki organizza e sta alla base di tutti gli altri aspetti del Ki visti finora.
    Il Reiki unisce senza legare, stimola senza sovreccitare, separa senza isolare, calma senza irrigidire
    Quella forza che spinge, quell’informazione di base, quel piccolo seme divino dentro tutto ciò che è vivo, che tende sempre alla sua massima realizzazione, qualsiasi sia la condizione di partenza: quella è l’informazione del Reiki.

    Il Reiki è l’informazione primaria della vita, l’intelligenza intrinseca all’interno della ghianda, che le permetterà di diventare una quercia, l’intelligenza dentro la morula, che contiene l’informazione dell’essere umano che diventeremo, quella presente in ogni pianta, animale, o minerale."

    (Rodolfo Carone e Francesca Tuzzi)

    REIKI - RITORNO ALLE FONTI
    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__reiki-ritorno-alle-fonti-libro.php?pn=116
    http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__reiki-ritorno-alle-fonti.php?pn=4935

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  34. perchè continuate a non evidenziare che l'ideogramma è stato cambiato?
    REI dal dizionario shogakukan è anche tradotto come spettro, REIKON è lo spirito individuale, e comunque Usui NON LO SCRIVEVA COME VIENE SCRITTO ORA

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